Appello ai decisionmaker Europei: rendiamo le cose semplici e sicure!

22.03.2018

Di Steven Vanholme, Segretariato EKOenergy

Sempre più consumatori si affidano a un’elettricità 100% rinnovabile. Le aziende della coalizione RE100 ne sono l’esempio più noto. Anche la piattaforma RE-source, che connette le aziende interessate da PPAs, sta crescendo velocemente, e molto altro sta accadendo su scala internazionale, nazionale e a livello locale.

Per incoraggiare sempre più aziende a impegnarsi e ad accellerare la transizione verso una società 100% rinnovabile, è necessario una struttura regolatoria stabile e prevedibile. Per esempio, per quanto riguarda gli obblighi di energia rinnovabile, è importante che le aziende (sia venditori che i consumatori di energia) sappiano come saranno in grado di provare l’uso di energia rinnovabile nel 2020,2025 o 2030.

A livello non-governativo, un passo importante è stato fatto con l’ approvazione della guida Greenhouse Gas Protocol Scope 2, stabilendo norme internazionalmente accettate per la contabilità elettrica e per l’assegnazione degli “attributi ecologici” dell’elettricità. Lo standard richiede alle aziende di provare l’origine della loro elettricità attraverso fidati sistemi di tracciabilità come le Garanzie di Origine, RECs e I-RECs. Successivamente, organizzazioni tra cui CDP e la WBCSD hanno iniziato a incoraggiare i propri soci a utilizzare queste regole su scala mondiale, cosa chè ha portato a una valanga di promettenti iniziative.

Le cose si stanno muovendo anche tra Stati. In diverse parti del Mondo, i governi stanno creando sistemi di tracciabilità per il rinnovabile, o stanno considerando di farlo: Singapore, Turchia, Cina… Ci auguriamo che queste evoluzioni rinforzino i progressi in atto a livello corporativo.

Anche in Europa, l’interesse dei decisionmaker sta crescendo, e molti sembrano interessati a intervenire nel sistema Europeo delle Garanzie di Origine. L’intenzione è senz’altro di migliorare il sistema, ma sfortunatamente pare che tanti dei nostri esponenti abbiano ancora una conoscenza molto limitata di come il sistema ha funzionato finora, e ancora una visione troppo ottimista sul modo in cui il sistema possa interagire con (ben 28) diversi schemi di supporto nazionali.

Il dibattito sul futuro delle Garanzie d’Origine sta trovando spazio come parte della discussione sulla revisione delle Direttive Energetiche per le Rinnovabili. La decisione finale verrà presa presto. Pertanto vogliamo ricordare ancora una vola ai decisionmaker che:

– le Garanzie d’Origine sono uno strumento per la tutela e legitimazione del consumatore. Sono pensate a fornire informazioni corrette e affidabili sull’origine dell’elettricità e intendono evitare il doppio conteggio degli attributi ambientali. Proposte di omettere specifici tipi di produzione dal sistema delle Granzie di Origine non agevoleranno i consuamtori, ma causeranno solo più confusione.

– le modifiche non dovrebbero funzionare retroattivamente. Il Parlamento Europeo ha già espresso l’intenzione di dichiarare nel prossimo testo che le nuove regole verrebbero applicate solo ad installazioni autorizzate dopo l’entrata in vigore della nuova direttiva. È importante che questa clausola resti inclusa nel testo finale.

– possibili (ma spesso speculativi) vantaggi delle nuove norme saranno bilanciati da conseguenti svantaggi di 2 o 3 anni di non-chiarezza. Stando alle ultime proposte, gli Stati membri avrebbero molta libertà di sviluppare regole nazionali ed eccezioni, ma finchè essi non avranno deciso in merito, nulla sarà certo. Ciò rallenterà sensibilmente l’azione dei privati.

Se i testi venissero approvati così come sono ora sul tavolo, il risultato potrebbe essere ben diverso da quanto si aspettano i legislatori. Nessuno investirà in elettricità 100% rinnovabile se non sarà prima chiaro come e se ciò dovrebbe essere provato nel 2021. Le proposte attualmente sul tavolo rendono difficile anche prevedere quante Garanzie di Origine saranno disponibili nel 2022, e da quali installazioni.

Questo blog non è il più adatto dei luoghi per aprire una discussione su concetti e dettagli. Sono stati organizzati molti workshop, e un largo gruppo di esperti, inclusi Eurelectric, Solar Power Europe e AIB, hanno elaborato una posizione nel Quadro Comune delle Garanzie d’Origine. Queste aspettative sono state nuovamente sottolineate al REC Market Meeting, una convention di esperti a cui hanno partecipato più di 300 partecipanti (ma sfortunatamente non un politico).

Restiamo disponibili al 100% per chiunque abbia domande, e ci impegniamo a rispondere al dettaglio. Sentitevi liberi di contattarci in ogni momento.

– Steven