Ogni giorno è la Giornata della Terra

22.04.2018

Testo a cura di Anna Kokareva

Il 22 aprile è la Giornata della Terra. Per il 2018, il tema della Giornata della Terra è “End Plastic Pollution” (ovvero “Fermiamo l’inquinamento plastico”). Anna Kokareva, di EKOenergy, riflette su come questo tema sia in diversi modi collegato al lavoro quotidiano di EKOenergy.

La plastica e le sue numerose applicazioni hanno completamente trasformato il modo in cui viviamo. Siamo circondati dalla plastica nella nostra vita di tutti i giorni: al supermercato, ai festival, quando viaggiamo o anche solo mentre prendiamo un caffè con gli amici. Ma come è iniziato tutto ciò?

I polimeri, meglio noti come plastica, sono usati dagli esseri umani da molto più tempo di quanto generalmente si pensi. Ad esempio, la gomma di derivazione naturale veniva già utilizzata dalle popolazioni del Sud America nel XV secolo. La prima plastica prodotta chimicamente entrò in uso nel 1907, quando la bachelite fu inventata da Leo Baekeland. La durata e la flessibilità uniche del materiale aprirono un mare di opportunità per i produttori di vari settori.

L’ingrediente chiave nella produzione di plastica è il petrolio greggio. I giganti dell’industria dei combustibili fossili non stanno solo estraendo risorse per il consumo di energia, ma anche per la produzione della plastica! Si sostiene che le principali società chimiche e petrolifere fossero a conoscenza del problema della plastica sin dagli anni ’70 (1). Pertanto, il passaggio all’energia pulita è anche un passo verso l’eliminazione dell’inquinamento plastico.

La ricerca mostra che il 95% del valore economico degli imballaggi plastici si perde dopo il singolo utilizzo. Inoltre, anche quando riciclati, gli imballaggi in plastica portano alla creazione di materiali con un valore inferiore (downcycle) che non possono essere ulteriormente riciclati. Le stime più ottimistiche suggeriscono che i nostri oceani contengano attualmente 150 milioni di tonnellate di plastica. Di questo passo, entro il 2025, ci sarà una tonnellata di plastica per ogni 3 tonnellate di pesce. (2)

Le specie marine sono quelle che soffrono maggiormente l’inquinamento plastico. Entro poche settimane dall’entrata in mare, le microparticelle di plastica vengono colonizzate dalle alghe. I pesci confondono queste particelle per il cibo e le mangiano; mentre la plastica inghiottita dalle tartarughe marine può distruggere i loro sistemi digestivi e portarle alla morte.

L’inquinamento degli oceani è un problema globale – non interessa solo un’area. Quando immaginiamo macchie di plastica sulla superficie dell’oceano, spesso le colleghiamo al Pacifico. Tuttavia, queste macchie sono presenti in tutto il mondo, anche nel Mar dei Sargassi nell’Atlantico settentrionale. Il Mar dei Sargassi è l’area di riproduzione dell’anguilla europea, che cresce nei fiumi d’acqua dolce in Europa, ma compie un lungo viaggio migratorio verso il Nord Atlantico per riprodursi. Per questo motivo tali specie necessitano di fiumi che scorrono liberamente e di oceani puliti per riprodursi.

EKOenergy supporta i fiumi che scorrono liberamente e ideali per la migrazione dei pesci, gli oceani liberi dalla plastica e un mondo senza combustibili fossili. La Giornata della Terra segue alcuni giorni dopo la Giornata mondiale della migrazione dei pesci, che dovrebbe farci riflettere sull’interconnessione degli elementi necessari per sostenere un ambiente sano.

Uniamo i nostri sforzi e lavoriamo come se ogni giorno fosse la Giornata della Terra.

Note:

(1) Rifornimento di materie plastiche. Centro per diritto ambientale internazionale.

(2) La nuova economia della plastica. Ripensare il futuro della plastica. Ellen MacArthur Foundation, 2016.