Acquistare il 100% di energia rinnovabile diventa la nuova normalità

6 novembre 2018

Le energie rinnovabili sono state a lungo stigmatizzate in quanto troppo costose, non affidabili e poco reddittizie. Ciò nonostante oltre 150 fra le più grandi aziende multinazionali si dirigono verso quota 100% di energia rinnovabile.

L’accordo di di Parigi è stato acclamato in tutto il mondo come vittoria del dialogo e della cooperazione internazionale. Tuttavia questo non è stato l’unico grande risultato della conferenza sul clima di Parigi del dicembre 2015. Infatti, mentre i rappresentanti dei vari governi discutevano di come affrontare il cambiamento climatico, le aziende pensavano ad un modo per dimostrare il proprio impegno verso un futuro più sostenibile. Alcune fra quelle più attive hanno dato vita all’iniziatia RE100, con l’intento di condividere la propria esperienza a proposito di energie rinnovabili. L’obbiettivo? Portare le aziende più energivore del pianeta ad impegnarsi ad utilizzare il 100% di energia rinnovabile, dando così un vigoroso impulso al processo di transizione energetica.

“Nel 2017 il cosumo totale di energia rinnovabile da parte delle multinazionali ha raggiunto i 465 terawattora, ovvero quasi pari al fabbisogno di energia elettrica di tutta la Francia” recita così un recente studio condotto dall’Agenzia Internazionale per le Energie Rinnovabili.

Le grandi compagnie che hanno aderito all’iniziativa RE100 sono già più di 150. Quali sono dunque le principali ragioni che motivano la loro scelta?

  • Aspetto economico. Secondo uno studio condotto dal Climate Group l’88% dei membri RE100 indica il fattore economico quale motivazione principale alla base della scelta di aderire all’iniziativa RE100. Le grandi aziende sono interessate alla prevedibilità e alla competitività dei prezzi le rinnovabili finalmente offrono.
  • Approccio standardizzato. Nel 2015 il Greenhouse Gas Protocol ha pubblicato la Guida al 2° obbiettivo, stabilendo così le condizioni che le aziende devono rispettare per poter afferamare che utilizzano energia rinnovabile e per poterlo includere nei propri report ambientali. Da allora tali condizioni sono state integrate all’interno di ulteriori standard, come ad esempio ISO e CDP; esse riconoscono la validità dei sistemi di tracciabilità dell’energia elettrica quali le Garanzie d’Origine per l’Europa e i RECs per gli Stati Uniti. Molti altri mercati energetici ancora in via di liberalizzazione stanno adottando dei meccanismi simili, la maggior parte dei quali si basa sullo Standard I-REC (International Renewable Energy Certificate).
  • Cambiamento climatico. Gli investitori, così come i consumatori stessi, hanno sempre più aspettative riguardo alle azioni intraprese dalle aziende per contrastare il cambiamento climatico. Le aziende, da parte loro, pianificano nel lungo periodo e si preoccupano di come il mondo, e loro stesse, si presenteranno nel 2030, 2040 e negli anni a venire.

Pur essendo sempre di più i membri dell’iniziativa RE100, alcuni di essi cercano anche dei modi alternativi per velocizzare ulteriormente la rivoluzione energetica, e siamo molto orgogliosi che molte aziende abbiano scelto EKOenergy per dimostrare il proprio impegno per un futuro più sostenibile: SAP, HSY, il Gruppo Rocher, Schüco, Genelec, VMware, Workday, Olvi, Saimaa Brewing Company, Finlayson e molte altre.

Se la tua azienda ancora non utilizza energia etichettata EKOenergy, ma è interessata a far parte di questo gruppo di pionieri in continua crescita, contattaci!